Raspberry Pi 5

Raspberry Pi 5: un salto generazionale
Dal 2012, il Raspberry Pi si è evoluto da piccolo esperimento educativo a vera icona della tecnologia DIY. Un oggetto di culto tra maker, studenti, professionisti IT e semplici curiosi, il Raspberry Pi rappresenta la democratizzazione del computer: una piattaforma opensource, economica, potente e versatile. Nel 2023 è arrivato il Raspberry Pi 5, e posso dirvi che, dopo averlo testato a fondo, siamo di fronte a un salto generazionale che va molto oltre il semplice aumento di prestazioni. Siete pronti a scoprire tutte le novità, i trucchi, le idee e – perché no – qualche scorciatoia per sfruttarlo al massimo?
1. Cos’è il Raspberry Pi 5?
Il Raspberry Pi 5 è la quinta incarnazione del famoso single-board computer del Raspberry Pi Foundation. Se le precedenti versioni hanno creato una community appassionata e una miriade di applicazioni, il Pi 5 segna un netto balzo in avanti in termini di performance, connettività, espandibilità e, finalmente, una marcia in più lato storage e grafica.
- CPU: Broadcom BCM2712 quad-core Arm Cortex-A76 @ 2.4GHz
- RAM: Opzioni da 4GB e 8GB LPDDR4X-4267
- GPU: VideoCore VII, supporto hardware per H.265, OpenGL ES 3.1 e Vulkan 1.2
- Storage: Slot microSD UHS-I e, finalmente, uno slot PCIe Gen2 x1 per SSD M.2 NVMe (tramite adattatore)
- Connettività: 2x USB 3.0, 2x USB 2.0, 2x micro HDMI 2.1 (4K60), Gigabit Ethernet (con PoE+ opzionale), Wi-Fi 802.11ac, Bluetooth 5.0
- GPIO: 40 pin compatibile HAT
- Alimentazione: USB-C con Power Delivery, fino a 5A
2. Unboxing, Prime Impressioni e Setup
Se avete già avuto tra le mani un Pi 4, noterete subito alcune differenze: il Raspberry Pi 5 è leggermente più grande, ha una disposizione delle porte ottimizzata e, soprattutto, una ventola attiva opzionale (dettaglio non trascurabile: la CPU scalda di più, ma le prestazioni ringraziano!). La confezione, come da tradizione, è minimalista: board, foglietto illustrativo, nient’altro. Consiglio subito di acquistare un alimentatore USB-C ufficiale (non tutti i caricabatterie sono affidabili per i 5V/5A richiesti) e una microSD veloce, oppure – ancor meglio – preparatevi per uno storage SSD NVMe.
Trucco da smanettone:
- MicroSD: Investite in una SanDisk Extreme, Kingston Canvas Go!, o Samsung EVO Plus. La differenza tra una microSD scadente e una di qualità si sente eccome, soprattutto per uso desktop o server.
- SSD NVMe: Con l’adattatore ufficiale o uno compatibile (occhio al supporto PCIe Gen2 x1!), il boot da SSD è finalmente una realtà stabile e veloce.
- Case con ventilazione: Il Pi 5 può scaldare. Case passivi in alluminio o con ventola attiva sono quasi obbligatori se fate girare applicazioni intensive.
3. Novità del Raspberry Pi 5
3.1. Prestazioni: il vero salto di qualità
Il Cortex-A76 a 2.4GHz è una rivoluzione: nelle prove reali, il Pi 5 è 2-3 volte più veloce del Pi 4 in molti scenari (browser, emulazione, compilazione codice, I/O su disco). Anche la GPU VideoCore VII, pur non facendo miracoli, permette finalmente una decente fluidità desktop, video 4K60 e giochi retro più “moderni”.
Benchmark tipici:
- Sysbench CPU: +200% rispetto al Pi 4
- Geekbench 5: Single-core 900+, Multi-core 3400+
- iperf3: Gigabit Ethernet quasi saturato, Wi-Fi sopra i 350Mbps
- SD vs SSD: con SSD NVMe tempi di boot inferiori a 15 secondi, letture/scritture 5-10 volte superiori rispetto alla microSD
Consiglio da veterano: se usate il Pi 5 come mini-PC o server, l’SSD fa un’enorme differenza. La microSD va bene solo per piccoli progetti o uso occasionale.
3.2. Connettività e Espandibilità
USB 3.0, 2x micro HDMI 2.1 (fino a 2 monitor 4K60), GPIO sempre compatibile con HAT esistenti, slot PCIe, debug UART, header per ventola, header per RTC e batteria tampone: la flessibilità del Pi 5 è ai massimi storici.
Trucchetto:
- USB Boot: ora supportato senza hack. Potete installare il sistema operativo direttamente su SSD o chiavetta USB 3.0, molto più veloce e affidabile.
- PoE+: con la HAT ufficiale, alimentate e connettete il Pi 5 con un solo cavo Ethernet!
- RTC: finalmente potete aggiungere un orologio hardware per mantenere l’ora anche senza rete.
3.3. Nuovo Chipset I/O: più veloce, più completo
Il nuovo chip “RP1” progettato in casa gestisce USB, Ethernet, GPIO e PCIe: questo significa meno colli di bottiglia e migliori prestazioni in multitasking. Anche la latenza del GPIO è migliorata, un sogno per chi fa automazione, robotica o progetti real-time.
Scorciatoia:
Per chi usa le porte USB per storage o backup, ora il transfer rate reale può superare i 900MB/s (limitato solo dal bridge PCIe x1). Non c’è confronto con le precedenti generazioni!
4. Raspberry Pi 5 come desktop? Possibile… con limiti
Se volete usare il Pi 5 come PC da scrivania, finalmente il sogno è più vicino: navigazione web, email, editing documenti, YouTube a 1080p30, multitasking leggero sono possibili senza impuntamenti. Raspberry Pi OS (basato su Debian Bookworm), Ubuntu MATE, Manjaro e altri sistemi ARM sono ormai ben ottimizzati.
Consigli per Desktop Experience:
- SSD NVMe o USB 3.0: la differenza rispetto a microSD è abissale.
- Browser: Chromium con hardware acceleration, Firefox in modalità Wayland, o Epiphany leggero.
- RAM: la versione 8GB è consigliata per multitasking, 4GB bastano per uso leggero.
- Ventilazione: per sessioni prolungate, la ventola è quasi d’obbligo.
- Settaggi: Disabilitare effetti desktop, installare zram e swap su SSD per migliori performance.
Limiti:
Editing video, gaming 3D moderno, CAD e lavori pesanti restano fuori portata. Ma come desktop per navigazione, coding, smart working leggero è ormai una realtà.
5. Raspberry Pi 5 come Server: NAS, Cloud, Home Automation e Più
Qui il Pi 5 brilla: la combinazione di CPU potente, RAM, storage SSD e rete Gigabit lo rende perfetto come piccolo server casalingo o laboratorio.
Esempi e Guide Rapide:
- NAS domestico: installate OpenMediaVault o Samba, collegate un SSD NVMe o un box USB 3.0. Performance di trasferimento reali: 105-110MB/s in lettura/scrittura via Ethernet!
- Cloud personale: Nextcloud gira fluido e “snappy”, soprattutto su SSD.
- Media server: Plex, Jellyfin o Emby per streaming film in Full HD anche a più client contemporaneamente.
- Home Assistant: La domotica open source è a prova di futuro sul Pi 5, con add-on e automazioni rapidissime.
- Server web, VPN, proxy, reverse proxy, Pi-hole: tutto quello che vi passa per la testa!
Trucchi per risparmiare:
- Recuperate SSD M.2 usati o “riciclati”: anche modelli PCIe Gen3 funzionano, ma saranno limitati dalla banda Gen2 x1 del Pi 5.
- Usate contenitori per SSD USB 3.0 economici (Inateck, Ugreen, Orico) per un upgrade istantaneo delle prestazioni I/O.
- Non serve comprare HAT costosi per la maggior parte dei progetti: un relè, un sensore o una breadboard bastano per partire!
6. Raspberry Pi 5 per RetroGaming, Emulazione e Creatività
Grazie a CPU e GPU evolute, il Pi 5 è la miglior piattaforma per chi ama il retrogaming. Con RetroPie, Batocera o Lakka, potete emulare senza problemi NES, SNES, Mega Drive, PlayStation 1, N64 (molto meglio che sul Pi 4) e anche qualche titolo Dreamcast o PSP.
Idee furbe per il retrogaming:
- Usate joypad USB economici, oppure adattatori Bluetooth per controller PS4/PS5/Xbox.
- Installate un SSD per tempi di caricamento azzerati e salvataggi istantanei.
- Usate case retrò stampati in 3D per look unici (SuperPi, NESPi, GamePi).
- Collegate il Pi 5 a due monitor 4K per multitasking o split-screen avanzato!
Non dimentichiamo la creatività: il Pi 5 supporta anche progetti musicali (audio server, synth DIY), video (streaming/encoding) e grafici (GIMP, Inkscape e software 2D leggeri girano bene).
7. Progetti Avanzati: PCIe, AI e Automazione
La vera chicca del Pi 5 è lo slot PCIe: con adattatori adeguati, è possibile collegare direttamente SSD NVMe, schede di espansione (ad esempio, controller SATA, schede video PCIe x1 “compatibili”), moduli AI (come Google Coral TPU) e altro ancora.
Trucchi e scorciatoie:
- Cercate adattatori PCIe per Pi 5 su AliExpress, Pimoroni, Waveshare: costano meno di quanto pensiate.
- Google Coral USB e PCIe funzionano “out of the box” per accelerare TensorFlow Lite e inferenza AI locale.
- Con moduli ZigBee/Z-Wave USB potete gestire tutta la smart home senza hub esterni.
Nel campo della robotica o automazione industriale, il GPIO a bassa latenza, le porte seriali e la potenza di calcolo superiore permettono applicazioni che prima erano riservate a hardware molto più costoso.
8. Sistemi Operativi e Supporto Software
Raspberry Pi OS resta la scelta più stabile e ottimizzata, ma ora Ubuntu 23.10, Manjaro ARM, Kali Linux, DietPi, LibreELEC, Batocera sono tutti supportati. Anche Docker, Kubernetes, LXD, Podman e containerizzazione in generale girano bene, rendendo il Pi 5 un ottimo laboratorio per DevOps e sysadmin.
Consigli per ottimizzare:
- Usate kernel 6.1+ per avere il massimo supporto hardware.
- Installate firmware aggiornato per evitare bug (comando:
sudo rpi-update). - Per uso server, disabilitate l’interfaccia grafica e usate SSH + Cockpit o Webmin per la gestione remota.
- Per containerizzazione, DietPi offre una base snella e performante.
9. Accessori, Case e Componentistica: Cosa Conviene Comprare?
Il mercato accessori per Raspberry Pi 5 esploso: dai case in alluminio passivo (Flirc, Argon40), ventole PWM silenziose, HAT PoE+, display touchscreen, a una miriade di sensori e moduli.
Idee per risparmiare:
- Case ufficiale? Bello, ma spesso costoso. Stampatelo in 3D o cercate versioni “no brand” su Amazon, AliExpress, eBay.
- Alimentatore USB-C economico? Basta che sia affidabile e da almeno 5V/3A.
- Kit di dissipatori in rame e ventola PWM: combo perfetta per tenere la CPU sotto i 60°C anche sotto stress.
- Componenti elettronici? Recycle da vecchi kit Arduino o eBay, risparmiate e imparate.
10. Idee, Trucchi e Progetti Fai-da-te: Smanettare è la Parola d’Ordine!
- Webcam streaming: collegate una webcam USB e in 10 minuti avete un sistema di sorveglianza casalingo con Motion o ZoneMinder.
- Raspberry Pi Cluster: con Pi 5 e Pi 4 in rete, create un piccolo cluster Kubernetes o Docker Swarm per imparare DevOps a costo zero.
- Ad-blocking router: con Pi-hole (funziona anche in container!), bloccate pubblicità e tracker su tutta la rete di casa.
- Display e dashboard: con un display HDMI o DSI, e Grafana, tenete sotto controllo consumi, domotica, home security in tempo reale.
- Controllo stampante 3D: OctoPrint su Pi 5 è velocissimo anche con webcam HD e plugin avanzati.
- Server Minecraft: il Pi 5 regge bene mondi vanilla per 5-10 giocatori con ottime performance.
Shortcut bonus:
- Automatizzate backup su SSD con
rsynce un cronjob. - Usate
ddobalenaEtcherper clonare e ripristinare microSD/SSD in pochi minuti. - Scriptate l’avvio di servizi e monitoraggi con
systemdper avvii e recovery automatici.
11. Dove Comprare, Prezzi e Disponibilità
Il Raspberry Pi 5 è distribuito ufficialmente in Italia da raspberrypi.com, Farnell, Reichelt, OKdo e vari rivenditori Amazon. Il prezzo ufficiale è di circa 65-90€ per la versione 4GB e 8GB, ma attenzione: la domanda è alta e i prezzi possono salire.
Consigli per risparmiare:
- Evitate i prezzi gonfiati da reseller non ufficiali.
- Acquistate kit completi solo se realmente convenienti: spesso conviene comprare board e accessori separatamente.
- Controllate spesso i canali Telegram e forum per offerte lampo e restock.
- Non abbiate paura di comprare accessori usati o ricondizionati.
Per chi non trova disponibilità, il Pi 4 resta ancora valido per molti usi, ma il Pi 5 è il futuro e, se potete permettervelo, la scelta migliore per almeno 5 anni di progetti.
12. La Community: dove imparare, condividere e chiedere aiuto
Il bello del Raspberry Pi è la community mondiale: forum ufficiali, subreddit, gruppi Facebook e Telegram, blog, YouTube e Discord. Siate curiosi, chiedete, condividete i vostri progetti e, soprattutto, non abbiate paura di sbagliare. Ogni errore è un passo avanti!
- Forum ufficiale
- Reddit r/raspberry_pi
- Telegram: Raspberry Pi Global
- Gruppi italiani su Facebook e Telegram: cercate “Raspberry Pi Italia”
- MagPi Magazine per guide, progetti e idee fresche ogni mese
13. Conclusioni: Raspberry Pi 5, il mini-pc da smanettoni
Per chi, come me, smanetta dai tempi dei 486, vedere un computer da meno di 100€ capace di fare così tanto è ancora un piccolo miracolo tecnologico. Il Raspberry Pi 5 non è solo un upgrade: è la piattaforma definitiva per chi vuole imparare, sperimentare, creare automazioni, server, media center, robot, giochi, domotica e molto altro.
Sia che siate studenti, maker, professionisti IT, hobbisti o semplici curiosi, il Pi 5 è il modo migliore per avvicinarsi alla tecnologia vera, senza barriere economiche e con una community sempre pronta a dare una mano. E, ricordate: con un po’ di ingegno, fantasia e qualche riga di codice, ogni sogno digitale può prendere vita su questa piccola ma potentissima board.
Buono smanettamento a tutti!
Altre Risorse e Link Utili
- Raspberry Pi 5 – Pagina Ufficiale
- MagPi Magazine
- Documentazione Ufficiale
- Raspberry Pi YouTube Channel
- Pi Imager Download
- Raspberry Pi GitHub
- Progetti Raspberry Pi 5 su Instructables