Google: rivoluzione societaria, nasce «Alphabet»

Si respira aria di cambiamento in casa Google. La rivoluzione prevede una nuova struttura societaria che separerà l’attività di ricerca sul web, YouTube e le altre società internet dalle divisioni di ricerca e investimento. Questa nuova struttura societaria coincide con la nascita di ‘Alphabet’, la nuova holding. E l’idea del nome da cosa scaturisce? Page spiega che il nome Alphabet sia stato dettato dalla necessità di rappresentare una grande innovazione proprio come le lettere dell’alfabeto hanno rivoluzionato il linguaggio, la più grande innovazione dell’umanità. Larry Page, amministratore delegato di Google, assumerà lo stesso ruolo nella nuova società mentre il cofondatore Sergey Brin sarà presidente. Ruth Porat, noto anche come ‘il mago dei numeri’ e arrivato a marzo dalla banca Morgan Stanley, ricoprirà il ruolo di direttore finanziario tanto di Alphabet quanto di Google. Ma è la figura di Sundar Pichai la vera sorpresa di questa riorganizzazione finanziaria. Già da anni Pichai gestisce lo sviluppo dei prodotti principali di Google e viene visto come il personaggio emergente di questa rivoluzione. A lui sarà infatti affidato l’importante ruolo di amministratore delegato di Google Inc.

“La nostra società funziona bene oggi, ma riteniamo che possa essere migliore” afferma Page, aggiungendo che è proprio per questo motivo che lui e il suo cofondatore Brin hanno deciso di creare una nuova società, chiamata appunto Alphabet. La nuova holding andrebbe vista come una ‘collezione´ di società, la maggiore delle quali è Google. “Il cambiamento più evidente riguarderà l’assetto azionario di Google” mette in evidenza Page, precisando che “Alphabet Inc sostituirà Google Inc come società quotata e tutte le azioni Google saranno automaticamente trasformate nello stesso numero di azioni Alphabet, con gli stessi diritti”. Google diventerà quindi una controllata di Alphabet.

Si è trattata forse di una manovra manageriale o di una tattica finanziaria che consentirà di acquisire e cedere più facilmente società nei vari settori? Avranno sentito la necessità di separare attività secondo le opportunità del momento o si è trattato solo di puro e semplice teatro aziendale? Saranno in molti ad interrogarsi sui motivi che hanno spinto Google a prendere una simile decisione e ci vorranno mesi, forse anche anni, prima che la comunicazione relativa alla trasformazione di Google Inc in una conglomerata, ribattezzata appunto ‘Alphabet’ rilasciata lunedì sera da Larry Page a mercati finanziari USA chiusi, venga del tutto assimilata.

Ma cosa accadrà a Google? Nonostante la rivoluzione societaria, la riorganizzazione non inciderà sulla rilevanza di Google. Continuerà ad essere il cuore del gruppo, in quanto principale produttore di ricchezza. Il suo perimetro verrà però riorganizzato e ristretto alle sole attività più importanti e remunerative: il motore di ricerca sul quale sono state costruite, fin dall’inizio, le fortune del gruppo di Mountain View, YouTube, il sistema operativo Chrome e la piattaforma Android. Naturalmente con restringere non si intende sminuirne l’entità: dal momento che è proprio da qui che vengono gran parte dei 66 miliardi di fatturato registrati dal gruppo l’anno scorso e questo soprattutto grazie alla pubblicità dalla quale deriva l’89% del giro d’affari.

E’ stata una decisione molto coraggiosa, quella di Page, che ha avuto un esito più che positivo sui mercati: le azioni Google hanno infatti ottenuto grandi risultati nel mercato after hours. Ma questo stupisce relativamente: con la creazione di Alphabet, il gruppo assume una struttura analoga alla Berkshire Hathaway, la conglomerata di Warren Buffett. Neanche un anno fa Page aveva infatti espresso la sua ammirazione per “l’oracolo di Omaha” e aveva detto di guardare alla Berkshire come a un modello da seguire per costruire un gruppo imprenditoriale più vasto e complesso.

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